

Il premio “Penne dell’Appennino” non è soltanto un concorso letterario: è un omaggio a una terra straordinaria, la Valnure, che custodisce nel suo cuore la bellezza e la forza degli Appennini, quella spina dorsale che attraversa l’Italia, cerniera tra mari, polmone verde di un Paese che respira attraverso i suoi boschi. È un premio che nasce da questa terra e che ne incarna l’essenza, il suo “genius loci“, portandone l’anima, le sfide e la resilienza.
Gli Appennini sono luoghi di fascino e fragilità, dove il tempo scorre diverso, scandito dai mestieri antichi, dall’ostinazione di chi resta nonostante tutto, dal ricordo delle tragedie che la Valnure ha vissuto, come l’alluvione del 2015, che ha lasciato ferite profonde, ma anche una voglia tenace di rinascita. Sono paesi incantevoli, con le case di pietra che sembrano raccontare storie di generazioni, con sentieri che profumano di bosco, con una natura che si ostina a essere pura. Luoghi che sembrano dormienti per chi guarda da fuori, ma che custodiscono una vitalità pronta a sbocciare, a dimostrare che vivere in montagna non significa scegliere l’isolamento, ma essere parte di un futuro diverso, fatto di connessioni globali, di cultura e, perché no, anche di letteratura.
Penne dell’Appennino è tutto questo: un viaggio culturale che parte dal cuore della montagna e si espande, trasformandosi in un brand, in un filo conduttore che unisce eventi letterari per tutto l’anno. Non si limita a una premiazione, che pure sarà ricca di ospiti illustri e di intrattenimento di alta qualità, ma si concretizza in una serie di iniziative che portano la letteratura oltre i confini tradizionali, facendola vivere in agriturismi, trattorie, bar, e ovunque ci sia voglia di cultura. Dalle presentazioni di libri agli scambi di volumi, dai gruppi di lettura agli eventi collaterali, Penne dell’Appennino intende coinvolgere ogni angolo dell’alta Val Nure, grazie alla disponibilità e alla collaborazione dei commercianti locali, che contribuiranno anche con premi speciali, come soggiorni e degustazioni di prodotti tipici.
Un elemento distintivo di questa iniziativa è la sua calendarizzazione che copre l’intero arco dell’anno, con una particolare attenzione alle stagioni in cui i flussi turistici sono più ridotti, come l’inverno, la prima primavera e l’autunno. È proprio in questi periodi, quando i paesi della Val Nure sembrano un po’ spenti, che il premio intende portare nuova energia e vitalità, trasformando questi luoghi in centri di incontro e fermento culturale, per rivitalizzare il territorio e riportare l’attenzione su queste meravigliose comunità.
Un’attenzione particolare è rivolta ai giovani, con il premio Under 25, affidato alla scrittrice Martina Picca, autrice del toccante “Se una notte di settembre l’alluvione”, e con la sezione innovativa dedicata ai video testi, che accoglierà contenuti multimediali per ampliare i linguaggi espressivi. La giuria, profondamente legata al territorio e composta da esperti qualificati, garantirà una selezione attenta e appassionata.
“Penne dell’Appennino” è, dunque, un inno alla forza e alla bellezza di una terra che vuole continuare a raccontarsi e a vivere, un’occasione per riscoprire il valore della cultura come strumento di crescita, incontro e rinascita. Benvenute, allora, Penne, e che il viaggio abbia inizio.
